| I bebè piangono nella lingua madre |
| Scritto da Damiano Congiusta | |
| Giovedì 12 Novembre 2009 20:41 | |
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Chi l'ha detto che i bebé piangono tutti nello stesso modo? Un piccolo francese fa uè-ué in modo tutto suo, mentre un baby inglese vagisce con una sua "intonation", ben diversa da quella di un mini tedesco o da un neonato del Bel Paese. Siamo campanilisti fin dal momento in cui veniamo alla luce, con buona pace della globalizzazione? A quanto pare sì. I neonati, in effetti, tendono nel loro pianto a riprodurre l'intonazione tipica della loro lingua madre.
La scoperta è per certi versi sorprendente, ma conferma quello che già si sapeva, ossia che i bebé cominciano ad assorbire i primi elementi del linguaggio sin dal grembo materno, e sono in grado di riconoscere alcuni suoni, tra cui la voce dei genitori, già dai primi momenti dopo la nascita. Gli scienziati erano però convinto che, prima di essere in grado di riprodurre i suoni, dovessero arrivare a una età di circa 12 settimane. Un nuovo studio realizzato in Germania, invece, ipotizza che i piccoli sviluppino la capacità di linguaggio molto prima di quanto ci si immaginasse fino a questo momento. "Il nostro studio mostra l'importanza del pianto per gettare le basi dello sviluppo del linguaggio", spiega Kathleen Wermke, la ricercatrice che ha guidato la ricerca condotta all'università di Wurzburg. Lo studio, pubblicato su "Current Biology", ha preso in esame il pianto di 60 bimbi perfettamente sani: trenta di loro sono nati in famiglie in cui si parla francese, mentre altri trenta in nuclei di lingua madre tedesca. Il pianto dei piccoli è stato registrato nei reparti maternità ospedalieri nei primissimi giorni di vita (tra il terzo e il quinto giorno) di ciascun bambino. Gli scienziati sono rimasti stupiti, rilevando chiare differenze nel modello con i i bambini intonavano "le melodie di pianto", che si sono dimostrate speculari allo "schema" della lingua materna.
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