| Modena: lingua unica a scuola, "a rischio 30 docenti" |
| Scritto da Damiano Congiusta | |
| Martedì 17 Febbraio 2009 12:17 | |
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"E' difficile prevedere a quanto ammonterà la riduzione di personale legata alla riduzione dell'insegnamento delle lingue diverse dall'inglese previsto dal Governo, in quanto ciò dipende dalla effettiva scelta delle famiglie e dagli organici effettivamente assegnati alle scuole, tuttavia ritengo che si potrebbe arrivare ad un massimo di circa trenta docenti in meno nel solo Comune di Modena"
E' la risposta dell'assessore all'Istruzione del Comune di Modena Adriana Querzè in Consiglio comunale all'interrogazione del consigliere del Pd William Garagnani "Addio alla lingua di Goethe, Cervantes e Stendhal nella scuola italiana?".
"I tempi delle iscrizioni sono in effetti ristretti - ha proseguito l'assessore - ma negli incontri già programmati con i dirigenti scolastici solleciterò le scuole ad informare i genitori della valenza dello studio delle lingue comunitarie anche coinvolgendo i docenti interessati per garantire, nel rispetto delle indicazioni Ministeriali per ora vigenti, una informazione aperta e rispettosa, quanto meno della storia culturale e delle opzioni pedagogiche che le nostre scuole hanno esercitato in coerenza con i vigenti programmi di insegnamento e, come abbiamo visto, con le indicazioni europee sullo studio delle lingue". Per l'assessore Querzè "una lingua è evidentemente ritenuta più essenziale e semplice di due, come lo è un solo maestro e forse un solo grembiulino uguale per tutti i bambini del nostro strano Paese" ha proseguito l'assessore. "Concordo col fatto che la norma della lingua unica (inglese) sia stata inserita impropriamente nella circolare relativa alle iscrizioni alla scuola media, come se si trattasse di una semplice informazione fornita alle famiglie e non della ennesima destrutturazione del quadro organizzativo e dell'assetto culturale della scuola secondaria di primo grado". L'assessore ha poi ricordato che "il Regolamento applicativo della cosiddetta Riforma Gelmini non contiene alcuna traccia di questa possibilità, e non è ancora stato approvato in via definitiva, pertanto la Circolare è, a parere di molti, illegittima tanto che è stata impugnata da sindacati, associazioni di docenti e genitori".
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