| Portoghese, cambiano alcune regole della lingua |
| Scritto da Damino Congiusta | |
| Venerdì 16 Gennaio 2009 23:06 | |
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Il 2009 sarà un anno fondamentale per tutti i paesi di lingua portoghese. Grazie ad un accordo ortografico firmato tra Brasile, Portogallo, Angola, Mozambico, Capo Verde, Guinea-Bissau, São Tomé e Principe e Timor Est, cambiano alcune regole della lingua parlata da più di 235 milioni di persone al mondo.
L’obiettivo della riforma è unificare l’idioma, considerando che Brasile e Portogallo possiedono scritture diverse e non è raro che, in sede internazionale, molti documenti debbano essere scritti seguendo le regole grammaticali di entrambi i Paesi. Non si nasconde neanche che il Portogallo auspica l’ingresso della propria lingua tra quelle ufficiali dell’Onu. In Brasile la stampa ha già adottato le modifiche e, entro il 2010, tutti i libri didattici del paese saranno aggiornati con le nuove regole. Secondo le informazioni divulgate dalla Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese (Cplp), l’accordo prevede il cambiamento ortografico di circa il 2% di tutti i vocaboli dell’idioma. Le modifiche riguardano principalmente accenti e trattini, ma anche l'eliminazione di lettere che nella lingua di tutti i giorni sono poco utilizzate. Mentre i portoghesi, per esempio, non useranno più le lettere “c” e “p” delle parole in cui non sono più pronunciate come “adopção” (adozione) o “acção” (azione), i brasiliani elimineranno gli accenti di molti vocaboli come “vôo” (volo), che adesso si scrive “voo”. “La lingua è un organismo vivo, che si adatta alle circostanze”, ha commentato Lauro Moreira, ambasciatore brasiliano presso la Cplp, aggiungendo che “ “nessun accordo è definitivo e questo non esclude la possibilità di un nuovo accordo tra 30 o 40 anni”. |