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Gelmini: «Gli esuberi potranno insegnare le lingue straniere»
Scritto da Damiano Congiusta   
Sabato 20 Settembre 2008 12:07
Adesso basta! Intervenuta in videoconferenza sul sito del Sole 24 Ore ieri pomeriggio il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha voluto anticipare gli aspetti più significativi del tanto contestato piano programmatico che presenterà in settimana ai sindacati. Il principio cardine ha spiegato Gelmini, è «il passaggio dal finanziamento della spesa storica al finanziamento della spesa standard». In passato, ha spiegato, il costo per studente cambiava di realtà in realtà: il piano «prevede invece una spesa standard, il minimo indispensabile per far andare a scuola uno studente, e lo finanzia». «Non un euro di più» ha precisato, e questo varrà per ogni regione. «È una scelta che si impone» ha insistito il ministro, perchè «negli ultimi 10 anni la spesa per la scuola è cresciuta del 30% senza che vi fosse una crescita della qualità». In questo modo, invece, secondo il ministro si potranno liberare risorse per investire.
È tornata anche sulla questione dell'insegnante unico alle elementari e sul tempo pieno, ribadendo l'«allarmismo ingiustificato e la disinformzione» della sinistra. «Le famiglie potranno contare sul tempo pieno come avviene oggi, anzi lo potremo migliorare ed estendere, fino al 50% in più. Il tempo pieno è una necessità».
Il ministro ha ribadito anche l'impegno, già del ministro dell'Istruzione nel precedente governo Berlusconi, Letizia Moratti, per quanto riguarda l'insegnamento delle lingue straniere. «Forse - ha detto - ad alcuni docenti che risultano in esubero per quanto riguarda l'insegnamento delle materie umanistiche, chiederemo uno sforzo per apprendere l'insegnamento della lingua straniera».
«I precari hanno il diritto di essere arrabbiati con la politica - ha aggiunto Gelmini - perchè se oggi sono precari questa cosa è ascrivibile alla politica. Allo stesso tempo, però, non devono pensare che il governo sia insensibile alla loro situazione. Anche perchè forse la sottoscritta, avendo 35 anni, è più vicina ai precari di chi ne ha 50 o 60 e un posto di lavoro fisso». Infine, un accenno alla «anomalia della distinzione tra organico di diritto e organico di fatto», che secondo Gelmini si potrebbe superare con l'idea, lanciata dallo Snals, di un «organico standard funzionale». «È un buon inizio» ha commentato.
Fonte:ilsole24ore



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